Logo catena-cinghia
CATENA-CINGHIALa tua distribuzione in 1 clic
NotizieStoria / Curiosità

Quando Volkswagen montò un W16 su una Lamborghini Diablo

Prima di equipaggiare la Bugatti Veyron, il leggendario W16 fu provato su un muletto segreto: una Lamborghini Diablo SV modificata.

Di Romain Bouchard3 min di lettura
Quando Volkswagen montò un W16 su una Lamborghini Diablo

Un prototipo di prova fuori dal comune

Dopo l'acquisizione di Lamborghini nel 1998, Volkswagen vuole validare il suo W16 quadriturbo da 8,0 litri prima della produzione della Veyron. Il gruppo sceglie come cavia una Diablo SV restyling: con i suoi due metri di larghezza, la supercar italiana può accogliere il motore da 436 kg. Il V12 originale viene rimosso per fare spazio al mostro da 1.001 cavalli.

Il risultato sembra un'auto da corsa alla fine di una gara di durata. Nella carrozzeria posteriore vengono ricavate aperture supplementari per raffreddare la meccanica, e i fari a scomparsa spariscono, abbandonati con il restyling del 1999. Questa Diablo unica ha il doppio della potenza originale, spinta dal motore più ambizioso mai sviluppato dal gruppo tedesco.

L'eredità di Ferdinand Piëch

Questo esperimento rientra nella visione senza compromessi di Ferdinand Piëch, allora a capo del gruppo Volkswagen. Nel 1997, durante un viaggio in Shinkansen tra Tokyo e Osaka, abbozza su una busta l'idea di un motore a 18 cilindri, che evolverà nell'attuale W16. Il concept iniziale, presentato al Salone di Francoforte del 1999 con la Bugatti 18/3 Chiron, montava un W18 aspirato da 6,2 litri.

Il W16 quadriturbo rappresenta alla fine il "compromesso ragionevole": quattro bancate di cilindri disposte a W, due blocchi da otto cilindri a 90 gradi, quattro turbocompressori. Questo motore unico al mondo equipaggerà non solo la Veyron, ma anche la Chiron e la roadster Mistral.

La fine di un'epoca per i motori

Il W16 esce di scena dopo la consegna dell'ultima Mistral. Anche Bentley nel 2024 ha chiuso la produzione del suo W12 con la Batur. Il testimone passa alla Bugatti Tourbillon e al suo V16 ibrido, che segna un nuovo approccio tecnico.

Senza questa Diablo di prova unica, la Veyron non avrebbe mai visto la luce. Questo prototipo dimenticato, rimasto a lungo riservato, racconta un'epoca in cui l'audacia tecnica veniva prima dei vincoli economici, una filosofia che sembra appartenere al passato di fronte all'elettrificazione.

Romain Bouchard
Romain Bouchard

Esperto automotive

Fondatore di Catena-cinghia.it, Romain analizza i motori da oltre 10 anni. Studia le note tecniche dei costruttori per individuare i guasti ricorrenti.

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Illustration Nuova Toyota Celica Sport: 400 CV, trazione integrale e una domanda che Toyota lascia in sospeso sotto il cofano
Novità

Nuova Toyota Celica Sport: 400 CV, trazione integrale e una domanda che Toyota lascia in sospeso sotto il cofano

La Celica torna con Gazoo Racing, con un 2.0 turbo ibrido e la trazione integrale. Potenza, cambi, calendario: ecco cosa è confermato, cosa resta voce di corridoio e cosa cambia il motore G20E per la manutenzione.

16 ottobre 2026 • 4 min
Illustration Peugeot 207, Twingo, Yaris: le auto meno care da mantenere hanno un segreto in comune sotto il cofano
Manutenzione

Peugeot 207, Twingo, Yaris: le auto meno care da mantenere hanno un segreto in comune sotto il cofano

La Peugeot 207 guida la classifica 2026 dei costi di manutenzione in Francia, davanti alla 208 che l'ha sostituita. Sulla distribuzione, il divario con una 2008 arriva al 39 %. Il motivo è una scelta meccanica, e altre citycar la condividono.

15 ottobre 2026 • 4 min
Illustration Pandina Hybrid: il pezzo invisibile che ha preso il posto della cinghia (e che quasi nessuno controlla)
Manutenzione / Distribuzione

Pandina Hybrid: il pezzo invisibile che ha preso il posto della cinghia (e che quasi nessuno controlla)

La Pandina Hybrid ha la catena: niente più cinghia da cambiare? Non proprio. Il punto debole si è spostato fuori dal motore, su un pezzo che a ogni ripartenza viene tirato in un senso e poi nell'altro. E un errore al cambio dell'olio basta a metterlo in crisi.

8 ottobre 2026 • 4 min