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Volkswagen produce il motore "obsoleto" che derideva: Li Auto gli rinfaccia le sue parole

Nel 2020 Volkswagen definiva pubblicamente i range extender una "tecnologia superata e antiecologica". A marzo 2026 il costruttore tedesco avvia la produzione di... esattamente quello. Li Auto non si è lasciata sfuggire l'occasione di ricordarlo, con il sorriso.

Di Romain Bouchard4 min di lettura
Volkswagen produce il motore "obsoleto" che derideva: Li Auto gli rinfaccia le sue parole

Ironia della sorte

Il messaggio che mette in imbarazzo Wolfsburg

Il 2 marzo 2026 SAIC-Volkswagen ha fatto uscire dalla linea il suo primissimo motore EA211-ERV, destinato al SUV ID. Era 9X, un grande 6 posti che promette fino a 1.000 km di autonomia complessiva. Li Auto ha reagito nel giro di poche ore sui social network cinesi.

Il direttore della comunicazione di Li Auto ha pubblicato: "Congratulazioni a Volkswagen per essere riuscita a produrre in serie, in soli 6 anni, una tecnologia superata, poco rispettosa dell'ambiente e con uno scarso potenziale di sviluppo!"

La frecciata non è gratuita. A settembre 2020 Stephan Wöllenstein, allora amministratore delegato di Volkswagen Cina, definiva pubblicamente la tecnologia EREV antiecologica. Il suo direttore R&S la descriveva come una "tecnologia superata dal potenziale limitato".

Retroscena

Il boomerang del 2020

All'epoca Li Auto aveva replicato a queste dichiarazioni pubblicando i dati di vendita della sua Li One, superiori a quelli di cinque SUV Volkswagen messi insieme sul mercato cinese. Cinque anni dopo, lo stesso gruppo tedesco integra questo motore nel suo modello di punta per la Cina.

Il vicepresidente vendite di SAIC-Volkswagen ha provato a smorzare la tensione con un sobrio: "Grazie a tutti i professionisti dell'auto cinesi per i loro sforzi comuni."

Tecnica

Cosa fa un range extender (EREV)

Un EREV (Extended Range Electric Vehicle) non è un ibrido classico. Il motore termico non muove mai le ruote: il suo unico compito è bruciare benzina per ricaricare la batteria, che a sua volta alimenta il motore elettrico di trazione.

Per la ID. Era 9X, il motore EA211 1.5T EVO II adotta un turbo a geometria variabile e un'iniezione a 350 bar per massimizzare il rendimento. Questa famiglia di motori conta oltre 20 milioni di unità installate in Cina dal 2011.

Il vantaggio per chi compra: una batteria più piccola (da 51 a 65 kWh a seconda della versione), una riduzione del costo di produzione di circa 6.000 dollari per veicolo e un'autonomia estesa grazie al pieno di benzina.

Normativa

Una scommessa rischiosa per l'Europa

Il quadro normativo europeo sta cambiando. La Commissione europea valuta di sostituire lo stop ai motori termici del 2035 con un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni di CO₂, una breccia che lascia una porta aperta ai motori a combustione.

Stefan Bratzel, direttore del Center of Automotive Management, stima che gli EREV potrebbero raggiungere una quota di mercato del 5-10% in Europa entro dieci anni.

Sul mercato francese, gli ostacoli si accumulano anche questa settimana:

  • Esclusione di questi veicoli dal bonus ecologico francese
  • Doppio malus, sul peso e sulle emissioni
  • Manutenzione ibrida (meccanica + elettrica) più costosa
  • Consumo di benzina elevato una volta scarica la batteria

Secondo Transport & Environment (T&E), mantenere i motori termici dopo il 2035 in Europa genererebbe 720 milioni di tonnellate di CO₂ in più entro il 2050.

Prospettive

Pechino allunga il passo

Oggi Volkswagen si trova costretta ad adottare una soluzione che ieri rifiutava, per restare in corsa contro marchi come Li Auto o Leapmotor, che padroneggiano l'EREV da anni. I preordini della ID. Era 9X EREV apriranno a marzo 2026.

Mentre i costruttori europei mettono al sicuro la loro transizione a colpi di pistoni riciclati, Pechino prepara già la generazione successiva.

Romain Bouchard
Romain Bouchard

Esperto automotive

Fondatore di Catena-cinghia.it, Romain analizza i motori da oltre 10 anni. Studia le note tecniche dei costruttori per individuare i guasti ricorrenti.

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