Aggiornato all'8 ottobre 2026
Sì, in Europa si potrebbero ancora vendere auto nuove a benzina, diesel o ibride dopo il 2035, e non poche. Secondo l'Handelsblatt, che cita tre fonti interne, Emmanuel Macron e Friedrich Merz avrebbero trovato un'intesa per portare all'80 % la riduzione di CO2 richiesta nel 2035. Per ora non c'è nulla di ufficiale.
Il numero
80 % invece di 90 %, e senza compensare nulla
La legge europea in vigore impone un taglio del 100 % delle emissioni delle auto nuove nel 2035. Tradotto: niente più termiche né ibride in concessionaria.
A dicembre 2025 la Commissione aveva già proposto di scendere al 90 %, con un 10 % da compensare con acciaio a basse emissioni o carburanti sintetici.
Il compromesso franco-tedesco andrebbe oltre: 80 %, e i 10 punti in più senza alcuna compensazione. Secondo L'Automobile Magazine, resterebbe spazio per un 25-30 % di immatricolazioni ibride o termiche dopo il 2035.
La svolta
Perché Parigi ha cambiato linea
Finora la Francia rifiutava di toccare il 2035. Il motivo: Renault e Stellantis hanno investito miliardi nell'elettrico, e cambiare le regole a metà strada le penalizzerebbe.
Tre fattori hanno smosso Parigi. Le vendite di auto 100 % elettriche crescono meno del previsto. Volkswagen è in crisi. E Berlino spinge da mesi per salvare una quota di motori, come già chiedeva la lobby automobilistica tedesca.
Lo scambio
La contropartita: un «Made in Europe» rigido
La Francia non cederebbe gratis. In cambio, la Germania sosterrebbe una preferenza europea più severa.
Secondo la stampa tedesca, i fondi pubblici europei, come gli incentivi all'acquisto di un'elettrica, andrebbero solo ai veicoli prodotti in buona parte nell'UE. Stessa regola per i fornitori di componenti chiave.
Finora Berlino voleva lasciare la porta aperta a partner come Turchia, Vietnam o Marocco. Il bersaglio di Parigi è evidente: le elettriche cinesi a basso costo.
In pratica
Cosa cambia per la tua auto di oggi
Niente, ed è proprio il punto che molti confondono. Il 2035 riguarda solo la vendita di auto nuove.
Una benzina, una diesel o un'ibrida comprata prima di quella data potrà continuare a circolare, essere rivenduta usata e andare in officina. I divieti nelle ZTL e nelle zone a basse emissioni dipendono da altre regole.
Tenere più a lungo un'auto termica, però, vuol dire curarne la manutenzione sul serio. La distribuzione resta il pezzo che uccide un motore di colpo: controlla la durata della tua cinghia prima di superare la scadenza.
Calendario
Il prossimo passo: il vertice europeo del 15 e 16 ottobre
Parigi e Berlino intendono presentare una posizione comune prima del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. La Commissione non ha commentato la notizia.
Poi bisognerà convincere il Parlamento e gli altri Stati membri. Il fronte del tutto elettrico spingerà forte contro questo passo indietro. E la questione dei carburanti sintetici, che dovrebbero compensare parte delle emissioni, resta aperta.
Fonti: Handelsblatt, Frankfurter Allgemeine Zeitung, L'Automobile Magazine (7 ottobre 2026).

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