Differenze
Cinghia o catena: cosa cambia davvero
Cinghia o catena di distribuzione? Sulla Dacia Sandero Stepway la risposta dipende dal motore. Ma quello che i venditori spesso dimenticano di dire sono i guasti precoci su alcuni modelli a benzina con catena, i costi di riparazione imprevisti e i difetti tecnici documentati dalla stessa Renault.
La cinghia di distribuzione equipaggia i diesel 1.5 dCi e i vecchi motori a benzina 1.6 MPI. Va sostituita ogni 120.000 km o 5-6 anni, con una spesa da 500 a 1.000 €. Prevedibile, ma costoso.
La catena metallica, presente sui motori TCe (0.9, 1.0) dal 2012, dovrebbe durare per tutta la vita del veicolo. In teoria. In pratica, sui modelli prodotti tra il 2012 e aprile 2018 può allungarsi già a 80.000 km e provocare un ticchettio all'avviamento.
Tecnica
Il difetto nascosto del 0.9 TCe
Renault ha diffuso una nota tecnica interna che conferma il problema: blocco del tenditore della catena o allungamento anomalo. La catena allentata va a raschiare il carter, creando limatura metallica nell'olio. La sostituzione completa (catena, tenditore, guide, carter) può costare tra 1.000 e 1.200 €, fino a 3.000 € a seconda dell'entità del danno.
Un difetto meccanico su un componente venduto come «senza manutenzione», che riguarda sei modelli Renault-Dacia con motori 0.9, 1.0 e 1.2 TCe.
Consiglio
Quello che il venditore non dice al momento dell'acquisto
Le brochure mettono in evidenza la «catena di distribuzione senza manutenzione». Ma nelle concessionarie dell'usato i sintomi vengono controllati di rado. Un ticchettio metallico al minimo, presente già a 100.000 km su alcuni modelli, non sempre si sente durante una prova su strada veloce.
Inoltre il livello dell'olio ha un ruolo critico: il tenditore funziona con la pressione idraulica. Se l'olio è sporco o sotto il livello, la catena si allenta più in fretta. Un cambio dell'olio rimandato di 5.000 km può bastare a scatenare il problema.
Aspetti legali
Garanzia e copertura: la zona grigia
La garanzia del costruttore Dacia copre 3 anni o 100.000 km. Oltre, l'assistenza post-vendita può rifiutare qualsiasi partecipazione, anche su un difetto documentato. L'estensione di garanzia a pagamento arriva a 6 o 7 anni, ma richiede un tagliando annuale nella rete ufficiale.
Risultato: il proprietario di una Sandero TCe del 2015 con 135.000 km può trovarsi davanti a un conto da 1.500 € senza possibilità di rivalsa, anche se il difetto è tecnico e non legato alla guida.
Diagnosi
I segnali che devono mettere in allarme
Tre sintomi annunciano una catena affaticata, come spiegato nella nostra guida sui rumori di catena che batte:
Ticchettio metallico all'avviamento a freddo, che sparisce a motore caldo
Spia motore accesa con un codice legato al sensore dell'albero a camme
Presenza di particelle metalliche brillanti nel filtro dell'olio durante il cambio dell'olio
Questi segnali compaiono spesso tra 80.000 e 120.000 km sui TCe prodotti prima del 2018. Intervenire ai primi rumori può evitare la rottura completa del motore, che costa tra 5.000 e 9.000 €.
Evoluzione
I nuovi motori TCe sono affidabili?
Dal 2020 la Sandero 3 Stepway usa il motore 1.0 TCe H4D, con un tenditore rinforzato e prescrizioni sull'olio più severe (specifica RN17). I riscontri dal campo indicano un netto miglioramento dell'affidabilità.
Il 0.9 TCe resta nel complesso affidabile nelle versioni recenti, con un tasso di guasto molto più basso del 1.2 TCe. Ma attenzione: gli esemplari usati dal 2013 al 2017 restano nella zona di rischio.
Confronto
Diesel o benzina: la scelta in base ai chilometri
Per un uso superiore a 15.000 km l'anno, il 1.5 dCi con cinghia resta l'opzione più sicura. Il costo della sostituzione è noto in anticipo, si può mettere in budget, senza brutte sorprese.
Per un uso misto moderato, il 1.0 TCe post-2020 offre un buon compromesso: consumi ridotti, catena migliorata, ma necessità assoluta di cambi dell'olio rigorosi ogni 15.000 km al massimo.

Esperto automotive




